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Mini manuale per capire la differenza tra bufala e satira

Nella redazione di Lercio abbiamo spesso a che fare con parole ostili: i commenti ai nostri articoli a volte sono esempi classici di “hate speech”, soprattutto quando le notizie che pubblichiamo sono credute vere e fanno infervorare lettori poco attenti e suscettibili. Da sempre ci teniamo a dire che per noi la pubblicazione di notizie false ha uno scopo esclusivamente satirico: non ci fa quindi piacere che i nostri titoli siano scambiati per veri, né essere definiti bufalari. Anzi, siamo felici che siti di debunking come Bufale Un Tanto Al Chilo e Bufale.Net ci abbiano tolto dalla lista nera delle pagine poco raccomandabili quando hanno capito le nostre intenzioni. In questo periodo in cui si dibatte molto di post-truth (parola dell’anno secondo Oxford Dictionaries), le notizie false sono additate come esempio di pubblicazione che inquina l’informazione, ma ci si riferisce appunto alle bufale.

Qual è allora la differenza tra bufala e satira?

Intanto, l’intenzione della bufala è proprio quella di essere creduta vera. Per questo viene presentata in modo più simile possibile alle notizie dei quotidiani. Nei nostri articoli invece cerchiamo di abbondare con i particolari iperbolici e inverosimili, facendo la parodia del giornalismo 2.0. Le bufale poi non hanno un bersaglio satirico, anche quando sono pubblicate “contro” qualcuno, spesso sono semplicemente diffamatorie. Le finalità possono essere diverse: ci sono bufale ludiche, quasi zingarate via web (per es: Agnese Renzi: “Matteo perdonami ma al referendum voterò NO”); ma più spesso ci sono motivazioni economiche: se la notizia falsa diventa virale e viene condivisa da siti e pagine social tra loro associate, le visualizzazioni aumentano, così come gli incassi. Poi c’è una motivazione politica: alcune bufale contribuiscono a creare o ad aumentare un clima di odio (contro la casta, contro l’autorità costituita, contro gli immigrati e così via) che favorisce forze politiche con orientamento di estrema destra, a volte anche neofascista. Proprio in questi giorni, alcuni autorevoli debunkers stanno investigando su questa galassia della disinformazione online per le bufale sul neo premier Gentiloni.

Per cercare di capire meglio la differenza tra bufala e satira, ecco una rassegna di notizie false su diversi temi diffuse da giornali, siti Internet e pagine social, a confronto con titoli di Lercio (scusate se siamo autoreferenziali, ma ci risulta più facile parlare delle nostre notizie).


Il Governo abbassa la magnitudo dei terremoti per non risarcire i danni
Lercio: Abolito l’INGV, la magnitudo dei terremoti sarà la media di quella dichiarata dagli utenti Facebook.

I vaccini pediatrici arricchiscono Big Pharma e provocano l’autismo
Lercio: Big Pharma: “Pronto il vaccino contro i vaccini”.

I Rom gettano i cani sotto le auto per chiedere soldi
Lercio: Orrore nel campo rom: gonfiano un gattino col compressore, muore dopo un volo di 15m.

I migranti vivono negli hotel a 5 stelle e guadagnano 35 euro al giorno
Lercio: “A loro tutti i diritti!” Nascono i corsi per italiani che vogliono diventare migranti clandestini.


Quindi, cari lettori, tenete gli occhi ben aperti: non fatevi fregare dalle bufale e divertitevi con la satira!

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