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Il brutto è ostile

La rete non fa che riprodurre le dinamiche di relazione tra gli esseri umani. Ha solo annullato le distanze: ha avvicinato diversità che non comunicavano, poli opposti che mai avrebbero pensato di incontrarsi, mondi lontani che si ritrovano improvvisamente vicini. Ha reso più facile anche il conflitto, però. Lo ha reso più veloce, più violento: anche solo per ottenere qualche istante di celebrità, vale la pena offendere, calunniare, insinuare.
Con la propria condotta, come in tutte le piccole e grandi rivoluzioni, questa deriva si può arginare. Sicuramente ci si può salvare.

Ci possono aiutare…

Curiosità
L’uguale è ostile: le parole tra persone uguali è facile che diventino escludenti.
Se cerchi solo quelli simili a te, sarai ostile verso tutti gli altri. Se sei curioso di conoscere chi è diverso da te, le parole saranno aperte per necessità.

Bellezza
Il brutto è ostile: comunicare la bellezza fa uscire allo scoperto altra bellezza. La verità genera verità, l’intelligenza stimola intelligenza. Le parole belle sono anche vere e intelligenti. Purificano l’aria, innescano (lentamente ma sicuramente) selezioni naturali. Chi non le vuole ascoltare, ascolterà  altrove. Chi non è ascoltato, parlerà altrove.

Essenzialità
L’inutile è ostile: rende incapaci di comunicare perché ci abitua alla superficialità, abbassa la nostra soglia di attenzione. E quando non si è attenti, si può far male.
E poi, pronunciare solo parole essenziali, evitare quelle inutili, aiuta anche a essere originali.

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