Corso units

Corso di perfezionamento

Etica Pubblica,
Comunicazione non ostile, e Gestione di Conflitti

Il rispetto delle persone inizia dall’ascolto e prosegue con la scelta delle parole.

Aver cura del linguaggio ma anche dei modi dell’interazione con gli altri – specie quando si rappresentano Enti e Istituzioni – è una questione di Etica pubblica. E lì dove, proprio dalla comunicazione, sorgono fraintendimenti e conflitti occorre sapere come riparare e ritessere buona socialità.

A unire tutto questo in un percorso formativo, per Studenti, Funzionari Pubblici e Social Media Manager, Responsabili della comunicazione ci hanno pensato l’Università degli Studi di Trieste e Parole O_Stili.

Il corso

Il corso di perfezionamento Etica pubblica, Comunicazione non ostile e Gestione dei conflitti, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste, in collaborazione con l’Associazione Parole O_Stili, e coordinato dal prof. Giovanni Grandi, articola una serie di approfondimenti in ambito sociologico, antropologico-morale e giuridico centrati sulla “responsabilità del parlare e dell’agire”, unendo un laboratorio di pratiche, dedicato alla ricomposizione dei conflitti secondo il paradigma della Giustizia Riparativa e tre focus-lab riservati (1) alle attenzioni da avere nella copertura social di un grande evento e alle problematiche della comunicazione istituzionale (2) nel mondo delle Aziende e (3) della Pubblica Amministrazione.

L’approfondimento a partire dal Manifesto della Comunicazione non ostile sarà sviluppato secondo due linee (a scelta), dedicate alle sue declinazioni per le Aziende e per l’Inclusione e a quella per la Pubblica Amministrazione.

Il corso si rivolge a Studenti, Professionisti e Funzionari interessati ad approfondire in una prospettiva integrata e eticamente avvertita le competenze di un social-media manager e, più in generale, delle figure incaricate delle diverse forme di interazione e interlocuzione diretta con il pubblico.

Il corso di avvale della docenza di accademici e di professionisti esperti e qualificati, attivi nei diversi campi di interesse che articolano la proposta formativa.

Il corso ha una durata di 44 ore, ripartite in 5 moduli di due mezze giornate (giovedì 14:30-18:30, venerdì 8:30-12:30) e un appuntamento conclusivo e si svolgerà nei mesi di aprile e maggio 2021.
Il corso verrà attivato con un minimo di 16 partecipanti, potendo accogliere un massimo di 30 corsisti. È prevista una prova finale (in forma di elaborato tematico). Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione (frequenza minima per il rilascio dell’attestato: 70%, pari a 33 ore).

Il corso si svolgerà in presenza, compatibilmente con l’evoluzione della pandemia e delle disposizioni vigenti. In caso di impossibilità lo svolgimento sarà organizzato con modalità a distanza.

Le sfide

L’esigenza di riscoprire e rinnovare il complesso dei principi e valori sui quali si fonda la dimensione pubblica si manifesta nella società contemporanea con sempre maggiore evidenza. Una responsabilità particolare investe coloro che operano in organizzazioni, come le Pubbliche Amministrazioni, che hanno la loro ragion d’essere nel servizio al cittadino, ma anche quanti curano la comunicazione delle realtà produttive, che sempre più interagiscono con la cittadinanza nell’offerta di beni e servizi. La dimensione comunicativa, nei suoi molteplici livelli e declinazioni, risulta essere sempre più centrale non solo per i temi che evidenzia ma anche e sempre di più per i modi e per gli stili relazionali di quanti prendono parola nel contesto pubblico.

Con la diffusione dei social-media negli ultimi decenni la sfera pubblica si è infatti arricchita di nuovi ambienti di incontro tra i cittadini e tra questi e le diverse realtà aggregate (enti privati o pubblici): una mole crescente di conversazioni informali, di scambi di informazioni, di campagne di interesse sociale, di discussioni relative a questioni culturali così come di feedback a proposito di servizi e di prodotti trova espressione entro questi nuovi contesti, che devono così fronteggiare anche le problematiche e le difficoltà tipiche di ogni ambiente relazionale.

Dalla chiarezza di un’informazione alla sua completezza, dal riconoscimento di una fake news alla scelta delle modalità per la sua smentita, dalla cura della reputazione di una Istituzione pubblica o di una Azienda alla replica a utenti insoddisfatti, avversari, concorrenti o detrattori: sono molteplici i fronti in cui l’esito costruttivo o viceversa la degenerazione di un confronto tra parti dipendono dall’attenzione nella scelta delle parole affidate a una mail, a un tweet, a un post o di un’immagine condivisa in rete.

Una presenza costruttiva, rispettosa e inclusiva sui social, come singoli ma soprattutto come Istituzioni, richiede un ampio ventaglio di competenze, che vanno al di là della conoscenza tecnica delle piattaforme e del loro funzionamento, per abbracciare questioni fondamentali della vita sociale e dell’Etica pubblica: il riconoscimento e il rispetto per l’interlocutore, la capacità di rilevare i vissuti e percepire le fatiche dell’altro, l’attenzione alle conseguenze del proprio operato anche rispetto alle realtà di cui si è portavoce o rappresentanti, l’adesione ai valori tutelati dalla Costituzione, la trasparenza, il senso della responsabilità e la disponibilità alla riparazione.

modulo 1

Introduzione e Sociologia

8 aprile 2021 – 2 ore

Introduzione | Etica pubblica, Comunicazione istituzionale e Gestione dei conflitti.

A partire da un inquadramento delle esigenze sociali emergenti di tipo etico verranno presentati gli snodi tematici del Corso di Perfezionamento e le motivazioni delle scelte formative che lo caratterizzano.

Giovanni Grandi

professore associato di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, e docente di Etica Pubblica. È direttore dell’annuario di filosofia “Anthropologica” (Ed. Meudon). È tra i fondatori dell’iniziativa “Parole O_Stili” per la promozione di stili di comunicazione non violenti online (paroleostili.it). È autore di numerosi studi scientifici e saggi divulgativi in antropologia e filosofia morale. Si occupa in particolare delle dinamiche dei processi deliberativi personali e di gruppo e delle prospettive teoriche e pratiche della Giustizia Riparativa. Collabora con numerose realtà associative per la realizzazione di percorsi di formazione o di aggiornamento. Ha progettato, tra l’altro, i moduli di esercitazione per l’approfondimento delle dinamiche del conflitto interiore per il Quarto Anno di Eccellenza di Rondine, Cittadella della Pace (sperimentazione MIUR).

8 aprile 2021 – 2 ore

Introduzione | Le community online, gli ambienti digitali e il Manifesto della comunicazione non ostile

La problematica dell’ostilità nei social-media, le dinamiche cooperative di costruzione del Manifesto, le declinazioni (in particolare il Manifesto per la Pubblica Amministrazione, per le Aziende e per l’Inclusione).

Rosy Russo

Presidente associazione Parole O_Stili

9 aprile 2021 – 4 ore

Sociologia | “Virtuale è reale”

La diffusione di internet e delle piattaforme di social networking ha prodotto mutazioni profonde nella costruzione e gestione delle relazioni sociali, nelle forme di rappresentazione dell’identità e nelle forme e modalità delle narrazioni sociali. Il mondo del lavoro, dell’apprendimento, dell’intrattenimento e del consumo hanno subito in particolare un’accelerazione dell’esperienza digitale sotto la tragica spinta della
pandemia che ha concretamente messo a tema il rapporto di continuità fra virtuale e reale.
Il modulo ha come obiettivo quello di introdurre gli elementi utili alla comprensione della fenomenologia della connessione orientata da una coalescenza fra online e offline, mondo vicino e mondo lontano, pubblico e privato.

Giovanni Boccia-Artieri

Professore ordinario di Sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università di Urbino Carlo Bo dove è Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione Studi Umanistici e Internazionali e Coordinatore del Dottorato in Studi Umanistici. Dirige il Centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata). Tra le pubblicazioni recenti (con al.) “Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online” (Milano 2017), (con S. Bentivegna) “Le teorie delle comunicazioni di massa e la sfida digitale” (Roma-Bari 2019). È membro del gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio online istituito presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

modulo 2

Antropologia e morale

15 aprile 2021 – 4 ore

Antropologia e morale | Comunità, conflitti, attese di giustizia e responsabilità

Il conflitto è una modalità relazionale che fa parte della fisiologia della socialità, tuttavia accade che si trasformi – spesso inavvertitamente – in forme di contrapposizione che prima bloccano i processi operativi e poi compromettono la stessa relazione tra i confliggenti. Il modulo offre chiavi di lettura antropologiche per comprendere le dinamiche meno visibili di incubazione della aggressività e della violenza che spesso imprimono ai conflitti curvature lesive delle persone e della cooperazione, originando vissuti di ingiustizia e attese di riparazione. In particolare si rifletterà sulla funzione della parola, sui nessi tra pensiero e azione e sulle prime strategie personali e comunitarie per rinforzare la capacità di ascolto interpersonale e realizzare una comunicazione responsabile e di qualità.

Giovanni Grandi

professore associato di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, e docente di Etica Pubblica. È direttore dell’annuario di filosofia “Anthropologica” (Ed. Meudon). È tra i fondatori dell’iniziativa “Parole O_Stili” per la promozione di stili di comunicazione non violenti online (paroleostili.it). È autore di numerosi studi scientifici e saggi divulgativi in antropologia e filosofia morale. Si occupa in particolare delle dinamiche dei processi deliberativi personali e di gruppo e delle prospettive teoriche e pratiche della Giustizia Riparativa. Collabora con numerose realtà associative per la realizzazione di percorsi di formazione o di aggiornamento. Ha progettato, tra l’altro, i moduli di esercitazione per l’approfondimento delle dinamiche del conflitto interiore per il Quarto Anno di Eccellenza di Rondine, Cittadella della Pace (sperimentazione MIUR).

16 aprile 2021 – 4 ore

Antropologia e morale | Il Manifesto: i 10 principi come risorsa

Approfondimenti paralleli (Pubblica Amministrazione e Aziende/Inclusione)

Con la legge 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” gli Enti pubblici hanno acquisito una nuova prospettiva sulla assunzione di responsabilità nella gestione del Bene Comune: la riflessione sul senso dell’agire al servizio della cittadinanza nelle Istituzioni diventa il fondamento per sviluppare un contrasto non semplicemente disciplinare ma anche culturale alle forme dell’illegalità. L’attenzione ai processi prima che ai procedimenti, la comprensione del rapporto tra il rispondere alla propria struttura lavorativa e il rispondere ai cittadini e il confronto costante con i valori morali in gioco sono tutti ingredienti tesi a rinforzare la consapevolezza etica dei funzionari, che diventa il primo e più diffuso presidio non solo per il contrasto all’illegalità ma anche per l’ottimizzazione del lavoro e per la migliore interazione con il pubblico, anche dal punto di vista della comunicazione e della cura per il profilo delle Istituzioni di cui, a vario livello, si può essere rappresentanti. Dopo un approfondimento degli aspetti appena richiamati e un richiamo del tipo di questioni che sollevano, verrà sviluppata una attività laboratoriale sulle forme della “responsabilità” a partire dalla declinazione del Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Pubblica Amministrazione.

Giovanni Grandi

professore associato di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, e docente di Etica Pubblica. È direttore dell’annuario di filosofia “Anthropologica” (Ed. Meudon). È tra i fondatori dell’iniziativa “Parole O_Stili” per la promozione di stili di comunicazione non violenti online (paroleostili.it). È autore di numerosi studi scientifici e saggi divulgativi in antropologia e filosofia morale. Si occupa in particolare delle dinamiche dei processi deliberativi personali e di gruppo e delle prospettive teoriche e pratiche della Giustizia Riparativa. Collabora con numerose realtà associative per la realizzazione di percorsi di formazione o di aggiornamento. Ha progettato, tra l’altro, i moduli di esercitazione per l’approfondimento delle dinamiche del conflitto interiore per il Quarto Anno di Eccellenza di Rondine, Cittadella della Pace (sperimentazione MIUR).

Rosy Russo

Presidente associazione Parole O_Stili

modulo 3

Pratiche di mediazione e di riparazione

22-23 aprile 2021 – 8 ore

Pratiche di mediazione e di riparazione | Dal conflitto alla riparazione: percorsi di mediazione

Il modulo formativo offre l’occasione di comprendere i valori della Giustizia Riparativa a partire dalla prospettiva della Mediazione Umanistica e attraverso un approccio esperienziale. La Giustizia Riparativa trova nella Mediazione Umanistica un suo strumento privilegiato ed è protesa al superamento della logica sanzionatoria attraverso la restituzione del conflitto alle parti. Nasce come nuovo paradigma di giustizia sociale che si fonda sulla promozione e il rafforzamento della coesione sociale nelle comunità locali le quali sono le depositarie naturali del prendersi cura delle situazioni di fragilità e delle tensioni che nascono.
Lo scopo della formazione è quello di permettere un’esperienza pratica della mediazione umanistica e comprenderne le innumerevoli potenzialità di applicazione. Verranno proposti alcuni esercizi preceduti da una fase di preparazione dei partecipanti e seguiti da un momento di analisi e di valutazione dei processi che si sono realizzati, per comprenderne le dinamiche.

Filippo Vanoncini

Counsellor professionista, mediatore penale e formatore alla mediazione, esperto in gestione dei conflitti nelle organizzazioni. Nel 2005 è co-fondatore del Centro di Giustizia Riparativa di Bergamo. Dal 2016 è coordinatore della Summer School “La Giustizia dell’Incontro” promossa dell’Università di Bergamo e dalla Caritas Bergamasca. Ha scritto: L’impresa che crea valore per il bene commune (2017). Con, Scanagatta e Ceschin; La mediazione in azienda: una lotta per l’uomo(2013), con Ceschin e Martinez. Ha partecipato a Parigi dal 2013 al 2015 al gruppo di ricerca italo-francesce coordinato da Jacqueline Morineau e contribuito alla pubblicazione: La médiation humaniste, pour ‘faire société’ dans la prise en charge des différends (2015).

Sara Dall’Armellina

Educatrice, mediatrice e formatrice alla mediazione umanistica e alla giustizia riparativa, mediatrice familiare, laureata in Scienze Giuridiche.
Co-fondatrice dell’Associazione La Voce per la mediazione dei conflitti di Vittorio Veneto, dal 2007 collabora allo sviluppo della mediazione umanistica e della giustizia riparativa.
Referente per L’Associazione La Voce dei progetti vincitori de bandi per favorire l’empowerment e l’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale e promuovere interventi di giustizia ripartiva
promossi per il 2020/21 da Cassa delle Ammende con Regione Friuli Venezia Giulia, e con Regione Veneto.
Dal 2010 formatrice in percorsi di sensibilizzazione e formazione alla giustizia riparativa e alla mediazione umanistica rivolti a cittadini, insegnanti, studenti e genitori, assistenti sociali, polizia provinciale, locale e penitenziaria, comunità di accoglienza per minori, ospiti della Casa di Reclusione femminile di Venezia-Giudecca (2012-2015).

modulo 4

Diritto e Tecniche

29 aprile 2021 – 2 ore

Diritto | Fonti internazionali, tutela dell’informazione e diritti fondamentali.

La libertà di espressione di pensieri e opinioni e la libertà di informazione è garantita a livello internazionale da differenti normative, a partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948. La globalizzazione delle informazioni ha evidenziato delle criticità nell’applicazione delle norme internazionali quanto soprattutto alla loro interrelazione con altre norme internazionali poste a protezione di diritti fondamentali; ciò anche alla luce della tutela multilivello dei diritti e della possibile diversa competenza di giurisdizioni nazionali e internazionali, come ben evidenziato in alcuni casi recentemente emersi all’attenzione dell’opinione pubblica (ad es. Casa Pound c. Facebook).

Sara Tonolo

(Laurea in Giurisprudenza cum laude – Univ. Padova; PhD Diritto internazionale Univ. Milano) è Professore ordinario di Diritto internazionale all’Università di Trieste, e, dal 2015, Direttore del Dipartimento di scienze politiche e sociali. Precedentemente è stata stagista alla Corte di giustizia dell’Unione europea, ricercatore e professore associato all’Università dell’Insubria (dal 2001 al 2011). Dal 2015, è Direttrice del Dipartimento di Scienze politiche e sociali. Tra i suoi principali interessi di ricerca, vi è lo studio della tutela internazionale dei diritti umani, dei metodi di coordinamento tra ordinamenti, e dei rapporti di famiglia transnazionali. E’ autrice di tre volumi monografici- Il rinvio di qualificazione nei conflitti di leggi (2003), Le unioni civili nel diritto internazionale privato (2007), Il principio di uguaglianza nei conflitti di leggi e di giurisdizioni (2011) – di un Manuale di diritto internazionale privato (con G. Conetti, e F. Vismara), ult. ed. 2020, e di numerosi articoli e saggi inerenti ai suoi temi di ricerca.

 

 

29 aprile 2021 – 2 ore

Diritto | Relazioni umane online: profili penali

Con l’avvento di Internet e dei social network, le forme di interazione sociale e di comunicazione hanno subito una trasformazione radicale ed epocale. Tuttavia, questa geniale e straordinaria opportunità si è dimostrata in moltissimi casi un terreno fertile per la diffusione di rabbia, odio e contenuti violenti e discriminatori. Paradossalmente, proprio i punti di forza del mondo virtuale – diffusività, pervasività della rete, libertà di espressione – hanno agevolato la commissione di alcuni comportamenti che, a causa della loro incidenza, entità e dannosità, sono diventati estremamente pericolosi e inquietanti. Alcuni di essi (come la diffamazione on line) si potevano contrastare e punire con presidi già presenti nel nostro ordinamento ma per molti altri (cyberstalking, revenge porn, sexting minorile, pornografia minorile, cyberbullismo) il legislatore sovranazionale e nazionale sono stati indotti in questi anni a farsene carico e a fornire tutela alle vittime anche attraverso strumenti penali nuovi, in un’ottica di repressione e, al contempo, di prevenzione del fenomeno. Resta una domanda: basta punire?

Natalina Folla

ricercatrice di Diritto penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università di Trieste (IUSLIT).
Nell’ambito dell’attività scientifica è impegnata, soprattutto, in studi e ricerche incentrate sui reati contro la persona, con particolare attenzione ai temi della violenza contro le donne e i minori, della violenza familiare e nelle relazioni affettive. Su queste tematiche conta numerose pubblicazioni e svolge attività seminariali, conferenze e attività formative presso Corsi di perfezionamento, Scuole di dottorato, enti pubblici e privati. Oltre all’attività di ricerca, svolge anche quella di docenza: è professoressa affidataria dell’insegnamento di Diritto penale progredito presso il Dipartimento di IUSLIT.
Dal 2001 al 2011 è stata componente, in qualità di Esperto, del Tribunale di Sorveglianza del Distretto della Corte d’Appello di Trieste.
Dal 2014 al 2018 è stata componente del CUG dell’Università di Trieste.
Dal 2017 è componente del Comitato Scientifico dell’Istituto regionale per gli Studi di Servizio sociale (IRSSeS) del Friuli Venezia Giulia.
Nel 2017-2018 ha co-diretto con (con la collega Patrizia Romito) il Corso di perfezionamento dell’Università di Trieste “Violenza di genere e femminicidio: prevenzione, contrasto e sostegno alle vittime”.

 

 

30 aprile 2021 – 4 ore

Tecniche | Copertura social di un maxi-evento

Organizzazione, preparazione, tecniche e attenzioni deontologiche nella diffusione dell’informazione e nella narrazione live di un evento complesso attraverso le diverse piattaforme social.

Tiziana Montalbano

Presto online

Aurora Fantin

Presto online

modulo 5

Ambiti, strategie e situazioni

6 maggio 2021 – 4 ore

Ambiti, strategie e situazioni | Strategie comunicative, prevenzione e gestione dei conflitti 1: account aziendali

Un numero sempre maggiore di imprese esprime il suo impegno per il raggiungimento di uno scopo aziendale attraverso strategie di azioni e di cittadinanza tese alla trasformazione della società in senso più equo e inclusivo. In alcuni contesti il business case di difesa dei principi democratici ha portato molti brand ad agire modelli e contenuti di ingaggio e comunicazione fondati su una netta presa di posizione. Attraverso casi concreti e l’elaborazione delle migliori esperienze italiane il programma permetterà ai partecipanti di conoscere, riconoscere e analizzare le forme di ingaggio aziendale su tematiche sociali e/o eticamente sensibili rivolte sia ai collaboratori, sia ai clienti e alla società nel suo insieme. Sono previsti laboratori dedicati alla analisi del posizionamento delle imprese “cittadine” sui social e alla gestione del conflitto con haters che mettono in discussione la posizione assunta dal brand su un tema sociale. In particolare, il programma si focalizzerà sulle esperienze relative alle politiche di diversity, equity e inclusion.

Eva Campi

Dopo gli studi di psicologia sperimentale, si specializza in psicologia delle organizzazioni e specificatamente nell’area della gestione delle risorse umane e della formazione.
Trainer ed assessor sulle competenze manageriali, ha approfondito lo studio della leadership grazie all’accreditamento come Lecturer all’istituto Hofstede e come certified member presso SHRM, Society of Human Resources Management.
È stata HR International Coordinator per una rinomata multinazionale giapponese. Partner di Newton S.p.A., si occupa principalmente di Change Management e Cultural Change in aziende private e nel settore pubblico, attraverso la promozione di linguaggi inclusivi, in contesti internazionali e multiculturali.
È consigliere del Comitato Art 3 di Global Inclusion e fa parte del Comitato Scientifico di Parole O_Stili.
Autrice, scrittrice e keynote speaker in eventi nazionali e internazionali, collabora come guest Professor all’Università di Trento e la Business School del Sole 24 dove propone strumenti di sviluppo personale e professionale incentrati sulla comunicazione efficace e la valorizzazione dell’intelligenza sociale come fattore chiave per il benessere individuale e collettivo.

Andrea Notarnicola

Da vent’anni è consulente di direzione di Newton, società premiata come una delle 10 maggiori società di consulenza in Europa dalla rivista HR Tech Outlook per il suo modello eclettico ed immersivo di ingaggio e formazione per il cambiamento culturale. Negli anni ha lavorato su progetti di cambiamento per molte organizzazioni attraverso la comunicazione interna, l’engagement delle persone e il coaching.
Promotore del Comitato Global Inclusion – art. 3, ha collaborato con l’Associazione Parole O_Stili per l’affermazione di un modello di linguaggio inclusivo. Membro del Comitato Scientifico della Fondazione LIA Libri Italiani Accessibili, è docente del MOOC “Embracing Diversity” del Politecnico di Milano.
È stato training manager of Parks, l’associazione impegnata sulle questioni LGBT+ nei luoghi di lavoro.
È stato lettore e docente presso diverse università e scuole: 24ORE Business School, Venice Ca’ Foscari, IULM, Udine, Cattolica Milano, Bocconi, Pavia, Trieste, MIB School of Management (Consortium of Universities Trieste, Udine, Venice, Bologna, Wien, Rijeka, Ljubljana), ALMA Business School, Domus Academy.

7 maggio 2021 – 4 ore

Ambiti, strategie e situazioni | Strategie comunicative, prevenzione e gestione dei conflitti 2: account istituzionali

La lezione approfondirà il tema della “buona” e “cattiva” comunicazione istituzionale attraverso alcune case history di episodi emblematici. Ci si soffermerà in particolar modo sulla gestione dei conflitti in ambito politico-istituzionale nelle varie fasi dell’emergenza Covid-19.

Gabriele Bertipaglia

Nato a Milano, 56 anni, laureato in Lettere moderne all’Università Cattolica di Milano, nel 1991 ha conseguito il Master in PR and public affairs di Burson Marsteller. È giornalista professionista dal 1994.
In SEC Newgate dal 2009, guida la divisione Reputation and crisis management, coordinando il team che segue clienti con specifici obiettivi di consolidamento e risanamento reputazionale e situazioni di crisi legate a ristrutturazioni aziendali, nonché campagne di comunicazione istituzionale ed elettorale.
Nel 2015 ha coordinato per sei mesi il team di 15 persone che ha gestito l’attività media e redazionale del Media Center di Expo, svolgendo anche il ruolo di crisis manager. È stato per 18 anni direttore della comunicazione e relazioni esterne della Fondazione San Raffaele di Milano.

modulo 6

Prova finale e Conclusioni

Consegna 10 maggio 2021 – 2 ore

Prova finale | Redazione individuale di un elaborato

(discussione critica di una questione di Etica Pubblica o analisi di caso).

13 maggio 2021 – 2 ore

Conclusioni | Verifica di gruppo, raccolta feedback individuali, consegna attestati.


Iscrizioni e costo

Le preiscrizioni saranno aperte dal 10 al 25 febbraio, si svolgeranno secondo le modalità indicate dal bando dell’Università degli Studi di Trieste e verranno accolte nell’ordine di arrivo.
Alla chiusura dei termini, le persone preiscritte verranno invitate a finalizzare l’iscrizione con il versamento della quota di € 350,- (trecentocinquanta/00), secondo le modalità e i tempi indicati nel bando dell’Università degli Studi di Trieste. In caso di un numero di richieste superiore ai posti disponibili verrà creata una lista di attesa a cui si attingerà nell’eventualità di ritiri.

ASSOCIAZIONE PAROLE OSTILI, Via Silvio Pellico 8/a - 34122 Trieste, C.F. 90153460325 @2016 - 2021
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