Il Manifesto della comunicazione non ostile per le aziende

Cos’è

Il Manifesto della Comunicazione non ostile per le aziende definisce poche e semplici regole per un dialogo trasparente e sincero fra aziende, clienti e stakeholder.
È stato scritto partendo dal contributo di più di venti grandi imprese sensibili a un tema oggi centrale, nella vita e nel lavoro: l’uso di un linguaggio non ostile in Rete e nelle relazioni di ogni giorno.

  1. Virtuale è reale

    So che che ogni parola in rete ha conseguenze concrete e può costruire o distruggere relazioni reali. Modero i toni e valorizzo l’empatia, l’ascolto rispettoso e, se è il caso, lo humor. Sono coerente e mantengo le promesse fatte online.

  2. Si è ciò che si comunica

    Quanto comunico rispecchia valori e identità miei e dell’azienda. Promuovo la fiducia e la trasparenza. Sono leale e intellettualmente onesto con i concorrenti. Curo la qualità di ciò che comunico così come curo quella di ciò che produco.

  3. Le parole danno forma al pensiero

    Comunico in modo semplice e chiaro, con l’obiettivo di farmi capire, e mi prendo il tempo che serve per riuscirci. Evito i tecnicismi inutili, do sempre le informazioni necessarie. So che le mie idee avranno successo solo se le racconto bene.

  4. Prima di parlare bisogna ascoltare

    L’ascolto prescinde dalla gerarchia: solo ascoltando gli altri, colleghi partner o clienti, posso costruire un progetto vincente per tutti. Agevolo la comunicazione. Rispondo alle domande, accolgo le critiche e le uso per migliorare.

  5. Le parole sono un ponte

    Trovo parole giuste, entusiasmanti, ospitali, inclusive, tali da creare un terreno comune e costruire relazioni di valore. Cerco di conoscere ragioni e interessi dei miei interlocutori per capire il loro punto di vista e sono disposto a cambiare il mio.

  1. Le parole hanno conseguenze

    Le mie parole rappresentano la mia azienda, hanno un peso e concorrono alla creazione dell’immaginario collettivo: ne sono consapevole e me ne assumo la responsabilità. Ho il coraggio di rispondere ad attacchi ostili con gentilezza.

  2. Condividere è una responsabilità

    Quanto condivido in rete influisce sulla reputazione e la credibilità della mia azienda. Seleziono e valuto fonti e contenuti, non diffondo mai notizie, informazioni e dati falsi o riservati. Rispetto la privacy e tutelo la sicurezza.

  3. Le idee si possono discutere.
    Le persone si devono rispettare

    Discutere aiuta a crescere. Discutendo – anche energicamente – opinioni e prospettive, valorizzo la libera espressione delle idee, indipendentemente dalle gerarchie. Rispetto sempre le persone, la loro diversità e la multiculturalità.

  4. Gli insulti non sono argomenti

    L’aggressività è nemica di una comunicazione efficace e costruttiva. Insultare è umiliante e sterile, e chi insulta dimostra solo di non avere argomenti migliori. Sensibilizzo i miei collaboratori a comunicare in modo equilibrato e non ostile.

  5. Anche il silenzio comunica

    C’è un tempo per ascoltare, un tempo per riflettere, un tempo per rispondere. So quando è meglio la parola e quando è meglio il silenzio: tacere aiuta a dare risposte lucide al momento giusto, e il silenzio può anche esprimere valore e forza.

Hanno contribuito al Manifesto per le aziende

Costa Crociere
Carrefour
Sorgenia
Illy
Coca Cola HBC Italia
Genertel
The Walt Disney Company Italia
Ikea
Nestlé
Nissan
Vodafone
Groupon
AXA Italia
Mondadori Education
Granarolo
Signify
Discovery Media
Playmobil
Spin Master
Trieste Airport
Piaceri Mediterranei
SEC

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