Il Manifesto della comunicazione non ostile per la Scienza

Cos’è

Sono dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per una narrazione corretta, semplice e non ostile della scienza e delle sue storie. A orientarne la declinazione i contributi di più di decine e decine di esperti del settore.

  1. Virtuale è reale

    Motivo le mie affermazioni in rete così come farei di persona. Diffondo solo risultati certi e verificati. Rispetto il mio pubblico, e calibro le spiegazioni per farmi capire.

  2. Si è ciò che si comunica

    Etica e metodo scientifico mi guidano nel comunicare. Parlo solo di quello che ho studiato e meditato. Divulgando non mostro me stesso, ma la bellezza della scienza.

  3. Le parole danno forma al pensiero

    Scelgo parole ed esempi che possano trasmettere concetti complicati in modo limpido. Valorizzo razionalità e pensiero critico, ma considero anche il lato umano.

  4. Prima di parlare bisogna ascoltare

    La scienza progredisce grazie al confronto rispettoso, aperto a critiche oneste, costruttivo. Dico sì all’argomentare autorevole, no a quello autoritario o dogmatico.

  5. Le parole sono un ponte

    Comunico in modo amichevole, evitando sia la banalizzazione, sia i tecnicismi inutili. La scienza parla un linguaggio di pace, che accoglie, avvicina, include, fa crescere.

  1. Le parole hanno conseguenze

    So che il mio parere influenza chi mi ascolta, e parlo in modo chiaro, responsabile e veritiero. Evito di creare illusioni, do spazio all’empatia. Se posso, alla speranza.

  2. Condividere è una responsabilità

    La verifica dei fatti è cruciale: esamino fonti, teorie e dati prima di diffonderli. So che condividere i metodi e i risultati ottenuti è un diritto e un dovere verso la comunità.

  3. Le idee si possono discutere.
    Le persone si devono rispettare

    La scienza progredisce anche riconoscendo e correggendo i propri errori: perciò il cuore della scienza è il dibattito fatto di apertura mentale, rispetto, interdisciplinarità.

  4. Gli insulti non sono argomenti

    Non ricorro mai agli insulti e all’aggressività, che impedisce il produttivo confronto fra idee, mortifica la scienza e può arrivare a screditare anche una tesi in sé giusta.

  5. Anche il silenzio comunica

    Se non sono competente di un tema non ne parlo. Se c’è incertezza o discordanza su una questione, dico “non so”. Se il rischio è ingigantire polemiche sterili, taccio.

In collaborazione

Il Manifesto è realizzato con il coordinamento di Master in comunicazione della scienza Franco Prattico della SISSA, Immaginario Scientifico e Università di Trieste, nell’ambito del progetto SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori, e diventerà documento ufficiale di Trieste Città europea della scienza 2020.

Sharper

Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico”

Università degli Studi di Trieste

Immaginario Scientifico

Hanno contribuito al Manifesto per la scienza

Ilaria Zanardi, Giovanni Vladilo, Daniela Minerva, Piero Paolo Battaglini, Furio Suggi Liverani, Luigi Amodio, Andrea Romanino, Erik Romelli, Davide Crepaldi, Serena Mizzan, Mariachiara Tallacchini, Marco Ferrazzoli, Alessandro Vangelisti , Ester Colizza, Paola Reina, Roberto Maier, Yuri Bozzi, Lorenzo Pizzuti, Bruna Scaggiante, Salvatore Fruguglietti, Francesca Petrera, Matteo Caleo, Cristina D’Addato, Cristina Serra, Luigi Civalleri, Roberta Villa, Marco Costantini, Leonardo Alfonsi, Lorenzo Pizzuti, Stefano Sandrelli, Nicola Bressi, Francesco Menegoni, Francesca Iannelli, Nico Pitrelli, Chiara Saviane, Marina D’Alessandro, Donato Ramani, Fabio Turone, Fabio Benfenati, Fabrizia Cesca, Marco Ciardi, Andrea Lausi, Daniele Gouthier, Francesca Matteucci, Laura Berti, Nicola Bellomo, Luca Carra, Massimiliano Razzano, Laura Zanardini, Riccardo Cucini, Patrizia Caraveo, Laura Ballerini, Mauro Gargano, Silvia Marchesan, Silvia Bencivelli, Maurizio, Fermeglis, Iain Mattaj

Hanno sottoscritto il Manifesto per la scienza

Umberto Guidoni
Marica Branchesi
Mario Tozzi
Luca Mercalli
Barbara Gallavotti
Paolo Giordano
Roberto Burioni
Luca Perri

E anche…

Mauro Giacca, King’s College di Londra, Giorgio Ventre, direttore della Developer Academy Apple di Napoli, Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico italiano, Andrea Bandelli, Executive Director di Science Gallery, Luigi Amodio, Direttore della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, Luca Perri,vincitore nazionale del talent scientifico Famelab (2015), è un appassionato divulgatore scientifico, Aura Bernardi, Project Manager Immaginario Scientifico , Camilla Angelone, Docente, Carmela Iosco, Biotecnologa e ricercatrice , Chiara Zuffetti, Early Career Geoscientist, CINZIA GONZATO, INSEGNANTE, Conchita Siliquini, Infermiera sociologa docente, Dario Catanese, Imprenditore, Elena Bizzotto, Igienista Dentale, Emiliana Mangone, Professore Universitario, Franco Failli, Professore Associato presso Università di Pisa, Claudia Galetto, Ricercatrice , Gianni Piffari, Pensionato, Elisabetta Iafrate, Biologo, Silvia Barra, Traduttrice e comunicatrice scientifica, laura crippa, Insegnante, Maria Caterina Palazzo, insegnante, Giuseppina Vicario, HR, Marco Polimeni, Videomaker, roberto di lenarda, rettore università di trieste, Riccardo Federle, Ostetrico, divulgatore, Silvia Carraro, Professore Associato, Sonia Vivona, Tecnologa del CNR, Francesca Tosoni, responsabile Ufficio Servizi per la divulgazione scientifica - Università degli Studi di Trieste, tullio pacifici, volontario, Valeria Giampaolo, Ricercatore, e molti altri.

Condivido i principi del Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza perché rappresentano il mio modus operandi. Diffondere e rispettare i punti del Manifesto è per me importante per contribuire a un cambiamento.

 

Aggiungo orgogliosamente la mia firma!
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