Il Manifesto della comunicazione non ostile per l’infanzia

Dieci cose che i genitori e gli educatori
possono spiegare anche ai più piccini

Cos’è

Sono 10 principi ispirati al Manifesto della comunicazione non ostile e dedicati al mondo dei piccolissimi (dai 3 ai 6 anni). Nasce con l’obiettivo di diventare uno strumento per genitori ed educatori utile per cominciare da subito a spiegare ai bambini il corretto utilizzo degli strumenti digitali, proprio durante gli anni in cui iniziano i primi approcci ai dispositivi mobili. Illustrato da Nicoletta Costa, ideatrice di Giulio Coniglio, e scritto da Anna Sarfatti è edito dalla Franco Cosimo Panini Editore.

  1. Virtuale è reale

    La rete non è un gioco. È un posto diverso, ma è tutto vero.
    E anche in rete ci sono i buoni e i cattivi: bisogna stare attenti!

  2. Si è ciò che si comunica

    In rete bisogna essere gentili. Dietro le foto ci sono persone come noi.
    Se dici cose cattive, saranno tristi. O penseranno che sei cattivo.

  3. Le parole danno forma al pensiero

    Prima di parlare bisogna pensarci: puoi contare fino a 10!
    Così riesci a trovare proprio le parole giuste per dire quello che vuoi.

  4. Prima di parlare bisogna ascoltare

    Nessuno ha ragione tutte le volte. Imparare ad ascoltare è molto bello,
    perché si capiscono i pensieri degli altri e si diventa amici.

  5. Le parole sono un ponte

    Ci sono delle parole che fanno ridere e stare bene,
    come una coccola o un abbraccio. E abbracciarsi con le parole è bellissimo

  1. Le parole hanno conseguenze

    Le parole cattive graffiano e fanno male. Se tu fai male a qualcuno
    con le parole, poi non è più tuo amico. Tante parole belle, tanti amici!

  2. Condividere è una responsabilità

    La rete è come un bosco: meglio farsi accompagnare da un grande.
    E non dire mai a chi non conosci il tuo nome, quanti anni hai, dove abiti.

  3. Le idee si possono discutere.
    Le persone si devono rispettare

    Qualche volta non si va d’accordo: è normale.
    Ma non è normale dire parole cattive a un amico se lui non la pensa come te.

  4. Gli insulti non sono argomenti

    Offendere non è divertente. Gli altri diventano tristi e arrabbiati.
    Adesso sei grande e sai parlare: non hai più bisogno di urlare.

  5. Anche il silenzio comunica

    Qualche volta è bello stare zitti. Quando non sai cosa dire, non dire niente!
    Troverai il momento giusto per dire la cosa giusta.

Il libro per l’infanzia

 

Il libro contiene 5 filastrocche ispirate a cinque dei dieci principi che compongono il Manifesto della comunicazione non ostile. All’interno genitori ed educatori troveranno una sezione utile per imparare a spiegare ai più piccoli argomenti difficili come, ad esempio, la sicurezza su internet e l’utilizzo responsabile del web.

Un esempio: “La rete è come un bosco: meglio farsi accompagnare da un grande. E non dire mai a chi non conosci il tuo nome, quanti anni hai, dove abiti.

“Parole appuntite, parole piumate” è uno strumento indispensabile per accompagnare i bambini nel divertente modo del web in modo sicuro.

 

 

 

 

 

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Il video

Le schede didattiche

Sei un insegnante?
Utilizza il “Manifesto della comunicazione non ostile per l’infanzia” per lavorare in classe con i tuoi bambini. Abbiamo realizzato “ad hoc” delle schede didattiche complete di materiali e fonti, domande fondamentali e attività.

Scarica le schede

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