Crisis Management: come reagiscono le aziende alle parole ostili

01 GIUGNO

ORE 13:30 – 14:20

Crisis Management:come reagiscono le aziende alle parole ostili

Se pochi minuti possono generare un turbine di parole e di immagini ostili in Rete, la gestione tradizionale della crisi genera esiti drammatici.
Per i leoni da tastiera prendersela con un brand astratto è molto facile. In un ambiente carico di emotività, gli opinion leader scelgono toni violenti e termini forti.

Dopo un grave evento anche i fruitori di giornali e tv sono influenzati dalle conversazioni sui social dal momento che i giornalisti tengono conto degli umori della rete nell’elaborazione dei loro contenuti. Non è importante dover rettificare o rivalutare in futuro la posizione presa: si risponde in modo immediato all’indignazione della popolazione per ottenere così like e condivisioni.

Le organizzazioni che rimangono paralizzate dalla crisi possono affrontare una lunga fase disfunzionale. Difficilmente l’araba fenice riuscirà a risorgere dalle ceneri se non interverrà a quel punto sul dato dello scoraggiamento dei stessi collaboratori dell’azienda e sul pericolo di fuga dei suoi migliori talenti dal cratere.

Coordinatore

 

Andrea Notarnicola
Corporate Consultant Newton S.p.A.

Relatori

 

Daniele Chieffi
Head of Digital Communication – Agi. Consigliere Nazionale Ferpi.
Gabriele Bertipaglia
Head of Reputation and Crisis Management division di SEC.
Laura Cannone
Emergency Response Officer di Costa Crociere S.p.A.

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